Un week-end intenso ed appagante, questo appena trascorso all'isola d'Elba, come pochi mi sono capitati in ambito podistico. Oggetto del contendere è stata la richiesta pressante, dell'amico Stefano, per la partecipazione all'Elba Trail, corsa di 35km e D+1.400(1.900 con il Garmin) tutta all'interno dell'isola, nel cuore del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, con partenza ed arrivo a Marciana Marina, delizioso paesino affacciato su uno dei tratti più belli della costa.
Regolata l'iscrizione e con uno scarso allenamento sulle spalle, consci ed incoscienti di quello che saremmo andati a compiere, ci siamo avviati, con annesso traghettamento, alla location logistica, gran bell'albergo, scelta dall'Atletica Isola d'Elba, organizzatrice dell'evento intitolato a"Eleonora X vincere" ragazza prematuramente scomparsa in un incidente. Svolte le formalità burocratiche ci viene assegnato l'alloggio in una delle tante strutture alberghiere della zona che si sono offerte gratuitamente per questo evento, che và ricordato, totalmente gestito con scopi benefici ed il cui ricavato contribuisce a finanziare la costruzione di una scuola nel Madagascar. La meteo è perfetta e ne approfittiamo per passeggiare sul lungomare godendoci il sole, poi ci dirigiamo per il consueto briefing pre-gara nei locali del vicino cinema: veniamo a conoscenza dei dettagli del percorso e delle difficoltà che incontreremo e ci viene illustrata la finalità benefica con i risultati raggiunti per la costruzione della scuola che ad oggi fornisce istruzione e pasti ad oltre 1.000 bambini. L'applauso finale, scrosciante ed ininterrotto per oltre un minuto ci fà capire, come poche volte ci è capitato, che lo spirito di partecipazione di tutti, trailer ed organizzatori, è veramente sentito ed appassionato ai benefici scopi descritti. Poco tempo per le ultime faccende e via al pasta party organizzato nella stessa struttura alberghiera di prima dove veniamo accolti da una signora intenta a stappare decine bottiglie di mezzo litro di buonissima birra tedesca, che amorevolmente prendiamo in cura dalle gentili mani! Non c'è che dire, l'accoglienza è decisamente piacevole e nei visi dei volontari, tanti, c'è allegria e buonumore. Un po' di fila per sistemarci ai tavoli e via al buffet, senza limiti, con piatti di pasta assortiti, piatti di verdure miste, dei buonissimi dolci e bevande a scelta. Ce la siamo cavata con un trittico abbondante di primi, verdure e bis di dolci davvero buoni.
Dopo una notte rilassata, la sveglia ci viene offerta da un sole alto e potente, un anticipo di quello che troveremo sul percorso, sul quale prendiamo le adeguate contromisure in termini di protezione. Ci avviamo nella zona partenza, sul lungomare, e l'aria è già piacevole, i visi e l'abbigliamento tecnico dei partecipanti intimoriscono Stefano e ci fanno capire che il tasso tecnico dei trailer non è proprio di primo pelo...
Allo sparo segue una partenza tranquilla per le vie del paese dal quale usciamo sulle rampe di una strada che ci porterà in direzione di Marciana, locata a pochi chilometri nell'entroterra, passando per i primi sentieri della giornata. Trattengo Stefano che rimane sorpreso dalla bassa andatura e dalla scelta di iniziare già a camminare sulle parti più in pendenza, ma il non aver affrontato gare lunghe in termini di ore di percorrenza porta inevitabilmente a degli errori di gestione delle proprie risorse, cosa che si doveva assolutamente evitare nel caso nostro. L'arrivo e l'attraversamento di Marciana, nei suoi vicoli e scalinate, è caratteristico e la sorpresa di vedere già un ristoro, appoggiato nel bar del paese, fornito di acqua e fette di torta di mele, ci suona strano ma simpatico, scopriremo poi che non era il ristoro ufficiale, ubicato poco più avanti, ma quello gentilmente offertto dalla proprietaria del bar! Il percorso di gara è simile ad un 8 la cui intersezione funge da primo (settimo km) e secondo (diciannovesimo km) ristoro con rilevamento dei chip, il terzo ed ultimo dei ristori lo troveremo a pochi km dall'arrivo. Sulla salita che inizia a farsi dura sento il fiato di Stefano farsi affannato, non un buon segno a poco meno di un terzo di gara, ed il borbottio di voler rinunciare a "chiudere" l'otto del percorso non lascia presagire nulla di buono. Lo rabbonisco promettendogli che al ritorno, sul secondo ristoro, sarà libero di scegliere se proseguire o ritornare indietro.
Il percorso s'inerpica tra boschi di castagno e tasso alternati a tratti aperti dove la natura, in questo periodo dell'anno, offre il suo massimo. Decisamente è il periodo migliore per visitare l'isola e la macchia medirterranea c'incanta con le fioriture e gli odori intensi. I sentieri non presentano particolari difficoltà tecniche e si procede agevolmente, gli scorci dall'alto sono stupendi ed il panorama della costa con il mare di un blù intenso lasciano a bocca aperta. Continuiamo nella salita, che culminerà con l'ascesa ai 900m del monte La Tavola, con molta fatica ma viaggiando tranquilli a corsetta e passo veloce alternati a seconda delle difficoltà, scolliniamo con piacere portandoci alla tappa del secondo ristoro dove, dopo un adeguato reintegro (limoni, aranci, frutta secca, acqua, coca, banane, integratori) , propongo e mi faccio approvare con accorta furbizia, di proseguire sul percorso perchè il più e fatto, sapendo bene che la parte più dura stava per iniziare...
Il percorso si mantiene sulla parte alta dei monti seguendo dei sentieri cosparsi di lastroni e pietre di provenienza granitica che rendono difficoltosa la corsa per noi "cittadini" costringendoci alla marcia ma dandoci il tempo di ammirare i panorami circostanti. Ne approfitto per proteggere una vescica nuova sul tallone con un Compeed, scolliniamo ulteriormente al ventottesimo il Monte Maolo con molta calma, oramai i tratti camminati sopravanzano quelli fatti di corsa, i tempi si allungano ma la fatica inizia a farsi sentire, cinque ore le abbiamo già trascorse e Stefano stà gestendo le sue risorse al meglio, se sbaglio rischio di vederlo piantato senza via d'uscita, meglio essere prudenti. Inizia la discesa verso il paese, lunghi tratti di sentiero ombroso si alternano a benedetti e amati tratti stradali che ci offrono lo stesso sollievo delle oasi nel deserto. Stefano sente odore d'arrivo e riprende vigore nella corsa, è proprio vero che la mente comanda il corpo, raggiungiamo un X-Runner con il quale ci accompagniamo fino al traguardo finale che passiamo insieme a braccia alzate tra gli applausi dei già arrivati: è fatta!
Con 6h 08' si conclude l'avventura sui monti dell'Elba, una bella avventura ricca di sport ed umanità, nel più puro spirito trail.
p.s. si parla spesso di costi esagerati d'iscrizione per le corse, specialmente su strada ma, senza innescare polemiche o confronti con i trail, volevo rendere noto che l'organizzatore devolve l'intero incasso della manifestazione per scopi benefici e comunque per la modica cifra di 45 euro offre ai partecipanti l'iscrizione alla gara, il pacco gara, la maglietta ricordo in tessuto tecnico, il rilevamento con chip, un percorso di 35km segnalato in mezzo alle montagne, un'abbondante cena pre-gara, un alloggio decoroso per la notte, una prima colazione a buffet, una medaglia all'arrivo ed un pasta party finale nella piazza del paese con menù completo.
Che non si sappia in giro... :-)
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martedì 10 maggio 2011
lunedì 7 marzo 2011
RomaOstia

La madre di tutte le battaglie. Questa, nell'immaginario podistico, è forse la definizione più azzeccata per questa classicissima del calendario podistico nazionale. Da Roma a Ostia lungo la Cristoforo Colombo per una mezza tutta d'un fiato. Quest'anno la novità principale, che ha portato ad aumento considerevole di partecipanti, è stata la modifica del percorso con l'eliminazione del biscotto finale sul lungomare a favore di un giro iniziale nel quartiere dell'EUR, partendo dal laghetto in direzione centro. Meteo perfetta, percorso veloce e buona preparazione mi hanno permesso di ottenere un pb di tutto rispetto dopo due anni di tentativi vani. In realtà non cercavo il risultato, essendo in preparazione della maratona, ma ho voluto provarci, come è mio solito, e mi è andata bene. Partendo da un'ottima posizione ho subito approfittato dei pacemaker dell'1h24 con i quali ho fatto i primi 5km. Successivamente ho mollato un po' la presa visto che già ho difficoltà a finire una gara sui 4'00", però senza cedere più di tanto anzi, nella salita del camping, sono riuscito a recuperare un po' del distacco dai pacemaker ma, a partire del 17esimo ho iniziato a sentire un irrigidimento del bicipite femorale sulla gamba sinistra. Il dolore è via via aumentato fino a costringermi a rallentare accorciando la falcata.
Evidentemente stavo sopra i miei limiti e comunque non volevo mollare, la media era di 4'00"/km fino a quel momento e non volevo sprecare l'occasione. Ho quindi continuato a spingere ma il muscolo tirava sempre di più, cambiavo continuamente postura spingendomi in avanti per evitare di caricare i posteriori con una falcata più rasente al terreno, ma non funzionava tant'è che a 600m dall'arrivo mi fermo di colpo, il muscolo è quasi tutto irrigidito, provo a stirarlo ma il sollievo è minimo, riparto comunque a piccolo trotto e concludo l'ultimo rettilineo zoppicando. E' fatta! 1h24'51" il mio nuovo personale. Sono contento anche se zoppico vistosamente, l'impresa è riuscita, forse perchè non preventivata, ma ancor di più goduta ed assaporata.
Resata però il dolore, e questo mi preoccupa un po'...
sabato 5 marzo 2011
Giro del Lago di Bracciano

Dopo quasi un mese dall'avervi partecipato mi accingo a scrivere un commento su questa bellissima prima edizione. Lo faccio più per dovere che per piacere, in quanto è stata, purtroppo, una delle gare più travagliate mai affrontate. Niente di grave, è vero, ma una fastidiosa infezione intestinale nei giorni precedenti mi ha di fatto impedito di correre.
La sensazione di ventre gonfio e un continuo gorgogliare, come se avessi la pancia piena di succhi gastrici, mi ha tormentato per tutti i 34km del tracciato. Quindi corsa contratta e passo corto per tutta la competizione,
Sono riuscito a portarla a termine alla media di 5'13", il che mi ha permesso di recuperare lo sforzo fin dal giorno dopo, resta il rammarico di aver perso l'occasione di un serio test in vista della maratona di Roma.
Il percorso comunque era veramente gradevole, tutto intorno al lago di Bracciano, con partenza da Anguillara Sabazia, su strade libere per gran parte dal traffico, e con l'attraversamento dei graziosi paesini del lungolago.
Sicuramente una gara da rifare perchè perfettamente inserita nel contesto della preparazione della maratona di Roma e per il bel percorso dal punto di vista paesaggistico.
Quasi 1.000 partecipanti alla prima edizione. ci sono i numeri affinchè diventi una classicissima del panorama laziale.
lunedì 14 febbraio 2011
Trail dei Monti Cimini

E' con piacere che parlo di questa terza edizione del Winter Trail dei Monti Cimini, che si è svolto sui fianchi e passaggio sulla vetta del monte Palanzana, nel viterbese.
Una bella giornata, fredda ma soleggiata, ci ha fatto gustare, al sottoscritto e i suoi 12 compagni d'avventura, un percorso molto scorrevole e dotato di un terreno molto morbido e con poche difficoltà tecniche. L'unico punto saliente era situato a circa metà gara con una salita abbastanza ripida al monte che in molti hanno percorso camminando. Ampi tratti di veloce discesa a seguire hanno permesso ai più freschi di recuperare parte del tempo perduto fino all'arrivo dove era allestito un ristoro abbondante con chicca finale di un corroborante panino con salsiccia alla griglia. La gara l'ho fatta in compagnia dei miei due amici Angelo e Roberto con i quali mi sono divertito a riprenderli con la macchinetta fotografica. Gara in salita per Stefano complice un dolore al polpaccio forse frutto di una contrattura, ottima performance delle donne. Ovviamente come prima gara trail la forma fisica non era quella ideale ma si sà, che quella arriva dopo un pò di gare nelle quali le gambe si adattano ad un lavoro muscolare nettamente diverso da quello su fondo stradale. Comunque quasi 14km passati in cavalleria con soddisfazione anche perchè a fine gara ci siamo ritrovati in un buonissimo ristorante a S. Martino del Cimino per un pranzo da degustazione!
Un trail divertente, una bella giornata e una bella mangiata in compagnia, cosa desiderare di più?
lunedì 10 gennaio 2011
Terminillo White Trail

Finalmente sulla neve!
Questa mi mancava, un trail da correre tutto sulla neve, non su sentieri ma su un bel percorso di sci da fondo opportunamente battuto in quel di Terminillo, nota montagna vicina a Roma.
Una partecipazione gradita ad una "prima" assoluta nel panorama dei trail laziali. D'altronde d'inverno ci voleva poco per inventarsi qualcosa sulla neve (La Ciaspeata fù la prima) e come prima edizione devo dire che è riuscita benissimo: 141 partecipanti, tutti entusiasti, ed una meteo eccezionalmente favorevole con sole e temperatura sui 7°c.
Correre sulla neve, se il terreno è ben battuto, è poco diverso dal correre sui sentieri, se non fosse per un maggior senso di "slittamento" dei piedi. Il discorso cambia appena ci si trova di fronte un manto di neve fresca o poco battuta: sono dolori!
I piedi sprofondano e occorre un intenso lavoro delle gambe per estrarre ad ogni passo le scarpe dalla neve. Sicuramente un ottimo lavoro muscolare, per nulla traumatico ma molto allenante.
8,6km nella natura, salite, discese, faggete, ponticelli, albero grondanti neve, una delizia per gli occhi e per la mente, tanta aria pura e tanta fatica ma ne valeva veramente la pena.
Come risultato un soddisfacente 52 posto tra gli uomini con 51'58" nonostante un lungo di 32k il giorno prima, i miei amici qualche minuto dietro, le girls che ci hanno accompagnato a seguire. Tutti contenti ci siamo fatti una grande mangiata e ci siamo ripromessi di ritornarci sicuramente l'anno prossimo.
Ovviamente con delle scarpe in Goretex!
lunedì 20 dicembre 2010
Christmas Run
Non è vero che la pausa non ha prodotto gare, ma è la pigrizia che mi ha conquistato e il blog "temporalmente vuoto" ne è il risultato. Riparto quindi dalla Christmas Run, piacevole chiusura natalizia dell'anno podistico, che si svolge all'interno di Villa Pamphili, forse uno dei più bei posti per ocrrere a Roma in mezzo al verde. Tre distanze, circa cinque, una dieci abbondante e una mezza da percorrere all'interno dei viali e sentieri del parco con la particolarità dell'andatura controllata. In sostanza ci si sceglie un pacemaker (ci sono tutte le andature dai 4'30 a salire) e poi ci si accoda al gruppo. Obbiettivo è quello di arrivare tutti insieme al pacemaker. Detta così sembra una scampagnata ma, se non s'indovina la giusta andatura, si rischia di scoppiare cercando di tenere il passo del pacemaker. La mia scelta di andare a 4'45", sulla mezza, sembrava facile, ma sul campo si è rivelata abbastanza dura.
Perchè? L'arcano si è svelato nell'analisi del Garmin. Il risultato dell'andatura media è stata il frutto di continue salite fatte a 5'00 e oltre e repentine discese corse anche a 4'20, senza soluzione di continuità. Il risultato è stato un allenamento variato molto intenso e proficuo ma per nulla facile come la media oraria lasciava prevedere, quindi... quando ci si avvicina a queste competizioni a "ritmo controllato" siate prudenti nella scelta dell'andatura, le gambe ringrazieranno...!
lunedì 4 ottobre 2010
Mezza dei Castelli Romani
Bella gara, quella dei Castelli Romani, con un percorso che attraversa i principai comuni della zona tanto amata nelle gite fuoriporta. Anche se con delle pecche organizzative, peraltro facilmente rimediabili, rimane una classica delle medie distanze, molto utile in preparazione delle maratone autunnali.
Complice alcuni inconvenienti di salute dell'ultima ora (compreso un fastidioso raffreddore) mi presento tranquillo e quasi rassegnato a fare una gara di assoluto relax, dettato dal fatto di aver svolto un solo allenamento di qualità in settimana e una seduta di corsa lenta due giorni dopo.
Con la partenza mi rendo subito conto che devo riaggiornare velocemente i miei programmi di gara: le gambe girano benissimo e, complici i primi 9km di discesa, mi metto a mulinare con insolita elasticità e scioltezza i primi km. Sapendo di non avere la necessaria tenuta di ritmo nei successivi 9km di salita opto per una azzardata, ma a posteriori proficua, folle velocità nelle discese che mi portano a veleggiare su ritmi per me inusuali su queste distanze. Ovviamente all'inizio delle salite vengo ripreso dai miei amici che partiti più tranquilli riescono a mantenere un passo più sostenuto nelle pendenze. Per qualche km li ho davanti a qualche decina di metri ma negli ultimi km rallento per un eccessivo indurimento dei polpacci, anticamera dei crampi, che sono la spia dell'eccessiva forzatura dei tratti in discesa che mi hanno portato a sbattere con forza le gambe sull'asfalto e conseguentemente a sollecitare in maniera eccessiva i muscoli. Nonostante tutto, anche se in sofferenza, riesco a chiudere in 1h 31' 48" migliorando di un minuto il tempo dello scorso anno.
Considerazioni? Forse ridurre il numero degli allenamenti settimanali e recuperare totalmente le gambe non è una cattiva idea. Alle soglie de 50 anni i tempi di recupero si allungano di molto e per una gara muscolare arrivare alla partenza con le gambe fresche è un imperativo.
lunedì 27 settembre 2010
Trofeo Uva a Colonna
Dopo parecchio tempo ritorno ad una gara su strada. Questa classicissima, che da oltre 20 anni si corre a Colonna, gode di un'ottima organizzazione ed è parecchio premiata. Una giornata di bel tempo imprevista mi accompagna in questa sgroppata, di 10km, su un percorso ondulato ma mai veramente impegnativo. 40'14" di real time più che soddisfacenti tenedo conto di un fastidio ad un tallone che da qualche giorno mi portavo dietro, e che mi ha impedito di spingere a fondo sulle discesa (ma ero veramente già al limite...).
Ora qualche giorno di relax per far riposare i piedi ed il tallone e poi si ricomincia...sì ma per che cosa? ...ci devo pensare...
martedì 21 settembre 2010
Short trail
Ho partecipato a questo "short trail" di nome e di fatto: 11km veloci e non tecnici, locati a Guidonia vicino a Tivoli. Contraddistinti da un anello iniziale di 4km e un secondo anello che ripeteva il primo estendendolo cona altri saliescendi. Nel mezzo una salita lunga 1,8km da ripetere due volte abbastanza impegnativa. Come prima edizione 169 arrivati ed un mio soddisfacente 29esimo posto con conseguente premio come quarto di categoria MM45.
La cosa curiosa successa durante la corsa l'ho vissuta nell'impegnativa salita dove molti cercavano di corricchiare mentre io li superavo, sgomenti, camminando con il "passo dell'alpino", dopo pochi metri mi voltavo e vedevo che tutti vedendosi sorpassati abbandonavano la corsa per proseguire camminando! Questo insegna che nelle salite occorre valutare bene la pendenza e capire quando è il momento migliore per smettere di correre e camminare, faticando di meno col fiato e conservando le gambe leggere per le successive discese.
Ottima la location all'interno di un bel complesso agrituristico con piscina e ristorante, da ritornarci con sosta per mangiare... :-)
domenica 5 settembre 2010
Trail del Monte Soratte
Un bel mini-trail questa mattina a Sant'Oreste, in provincia di Roma, alle pendici del Monte Soratte, unica asperita di quel territoria che lambendo i 700 metri, rappresenta la "montagna" sulla quale ci si è cimentati oggi. Tracciato veloce nella prima parte dove per i primi 5,2km si correva in leggera discesa su un ottimo sentiero carrabile in pietrisco, dopo si iniziava la ripida ascesa al monte, 370m. di dislivello su 2,5km di gara, per proseguire in una discesa nei boschi del monte. Chiusura finale circa 1,5km di risalita al paese in gran parte su asfalto.
Oggi stavo bene ed il percorso, non faticoso eccessivamente, si prestava meglio alle mie possibilità rispetto alle recenti gare. Dovrei aver chiuso intorno alla ventesima posizione ma non eravamo tantissimi...
Resto in attesa delle classifiche per capirci meglio.
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